Per intenditori: Di cosa è composto un impianto domotico

Il primo passo è decidere che tipo di impianto domotico KNX si vuole fare.

Il primo tipo di impianto domotico KNX prevede l’utilizzo di un cavo a 4 figli twistati e schermati che permettono l’applicazione con una tensione a 59V.

2 cavi in cui viene distribuita la comunicazione e l’alimentazione dei dispositivi stessi, fino a un massimo di 29 V.

+2 cavi ausiliari (AUX) che permettono un ulteriori alimentazione di 30 V (in questi cavi avviene solo la distribuzione di alimentazione).

I fili principali sono il rosso-nero e il cablaggio può essere eseguito a stella,  albero, lineare e/o il misto dei tre fino ad un massimo di 4 connessioni ogni connettore.

Per gli impianti domotici il cavo KNX può essere di tipo halogen free retardant HFFR, nuova tecnologia di riduzione dei gas tossici, che rispetto ai cavi in PVC( i quali se sottoposti a combustione hanno la caratteristica di emettere fumi scuri, gas tossici e corrosivi) è nettamente migliorata.

L’alimentatore del sistema può essere di svariati modelli e potenze (80, 160, 320, 640,960 mA)

In base ad esse ed al consumo singolo dei vari dispostivi si crea una linea KNX.

Mediamente i dispositivi in commercio consumano tra i 10-15 mA cadauno ed ipotizzando 15 dispositivi su un’unica linea il consumo sarebbe di 15×15= 225mA; di conseguenza un alimentatore da 320 mA sarebbe sufficiente.

Si  tende ad utilizzare un alimentatore 640mA per eventuali aggiunte future o dispostivi a maggior consumo ( per questo è bene controllare sempre la scheda tecnica di un dispositivo).

La distanza tra l’alimentatore ed i dispositivi

La distanza massima tra un alimentatore e il dispositivo più lontano non deve superare i  350 metri di cavo KNX.

Il numero massimo di dispositivi su ogni linea dipende da come abbiamo detto dal consumo dei dispositivi stessi.

In caso di superamento del numero massimo di dispositivi su è possibile replicata la struttura di line attraverso un accoppiatore di linea più relativo alimentatore di linea.

Topologia Cavi KNX

 

 

 

 

Comunicazione dei dispositivi KNX

Il sistema KNX ha il vantaggio di avere dispositivi con intelligenza propria e non un sistema centralizzato, questo è stato sviluppato affinché in caso di guasto di un dispositivo il sistema continua a funzionare, tranne il singolo dispositivo guasto.

In un sistema centralizzato se la centrale non funziona il sistema viene interrotto.

La comunicazione tra i vari dispositivi viene eseguita con dei messaggi (indirizzi di gruppo).

Questi messaggi vengono trasmetti sulle linee KNX e opportunamente inseriti all’interno dei dispositivi stessi permettono di inviare ed eseguire le varie funzioni richieste.

Spiegazione più tecnica.

Il vantaggio sulla gestione delle singole luci con sistema intelligente prevede che il neutro venga portato a tutte le lampade presenti e il ritorno di ogni lampada venga portato direttamente sul canale dell’attuatore che gestisce le varie luci e non essere obbligato a creare il circuito fisico delle lampade sui singoli interruttori.

Il vero vantaggio si trova quando si devono gestire più accensioni da più punti di comando come ad esempio nelle centralizzazioni( basta inserire nei vari punti di comando l’indirizzo di gruppo delle luci da gestire).

Analisi della proposta su luci e motorizzazioni

Valutato il disegno degli spazi da progettare eseguire il calcolo del numero di accensioni ON-OFF che si vogliono gestire. Ricordare che le accensioni on-off sono zone di accensione composte da più corpi illuminanti e non collegati ad uno soltanto.

La quantità di corpi illuminanti inseriti dipende principalmente dal tipo di attuatore a 10 o 16 o 20 A.

Mediamente il calcolo delle accensioni viene eseguito seguendo il seguente calcolo:

 

  • ingresso: 1 accensione on-off (a soffitto)
  • soggiorno: 3 accensioni: on-off ( centrale + piantana + punto a muro)
  • cucina: 2 accensioni on-off (centrale + sotto pensile)
  • Bagno: 2 accensioni on-off (centrale + specchio)
  • Camera matrimoniale : 3 accensioni ( centrale + 2 comodini)
  • Camera 2: 2 accensioni ( centrale + comodino)
  • Esterno: dipende dal numero di balconi ( 1 accensione ogni balcone separato . Se piano terra contare 2 accensioni esterne.
  • Corridoio: 1 accensione
  • Ripostiglio: 1 accensione

 

Il numero di tapparelle viene calcolato come due accensioni se si utilizza nel preventivo un attuatore di tipo misto (luci + tapparelle/veneziane), 1 canale tapparella se si utilizza un dispositivo dedicato alle sole tapparelle

Ad esempio se nel progetto vi sono 4 tapparelle il numero di accensioni sarà 8

Per motorizzazioni si intendono anche cancelli o basculanti dei garage ( valutando la scheda tecnica del prodotto da gestire si può capire se l’apertura e la chiusura dei suddetti sia gestibile semplicemente con un ON ed un OFF separati ad intervallo di tempo); in generale queste aperture sfruttano una sola uscita dell’attuatore on-off

Nel calcolo delle accensioni possono essere inserite anche il numero delle zone di termoregolazione a pavimento( verificare che l’attuatore utilizzato nel preventivo sia di tipo misto e che permetta la gestione delle valvole di riscaldamento e raffrescamento a pavimento.

Nel calcolo delle accensioni viene anche considerato il numero di zone di irrigazione ( elettrovalvole gestite come se fossero delle luci)

Porre attenzione che nel caso di zone di irrigazione per una questione di portata del sistema stesso , le zone di irrigazione andranno calcolate in maniera separata ad intervalli di tempo.

Interfacce ingressi

Ricordo che gli ingressi dell’interfaccia 4x possono essere anche divisi su due o più zone di comando nello stesso spazio o in spazi diversi per gestire diverse operazioni (esempio classico del bagno che viene gestito con due pulsanti in ingresso e due pulsanti in zona specchiera).

Gli scenari o altre funzioni particolari vengono gestite sullo stesso pulsante in pressione prolungata mentre rimane funzioni più banali tipo on-off luce vengono gestite con la modalità pressione breve

Bisogna porre molta attenzione quando il cliente richiede la gestione di lampade dimmer o RGB perché il costo dei dispositivi dimmer in KNX è costoso e la tendenza nei luoghi privati è quella di ridurre al minimo le soluzioni dimmer.

Invece per uffici o ambienti pubblici è consigliabile la gestione con lampade DALI ( protocollo standard) meno incidente a livello di costo ( esempio un dispositivo dal MAIA costa di listino circa 484 euro per la gestione fino a 64 lampade) non è consigliabile se le lampade da gestire sono 4-5.

Nel caso il cliente privato fosse comunque interessato a dimmerare le zone si consiglia di utilizzare un dimmer 2 zone in sala e camera da letto principale.